Cosa sono i geopolimeri

I geopolimeri possono essere intesi come leganti idraulici e materiali ceramici di composizione prevalentemente alluminosilicatica e a bassissimo contenuto di calcio. Sono materiali derivanti da attivazione chimica di polveri nei quali la natura dei legami chimici, formatisi in seguito ai processi di dissoluzione di materie prime non necessariamente naturali, ma anche di scarto, è tale da portare a notevoli qualità del consolidato.
In particolare, la stabilità termica del materiale che si sviluppa dal consolidamento a freddo, nonché le proprietà meccaniche che ne conseguono, portano i geopolimeri ad essere materiali interessanti e concorrenziali al cemento Portland per diverse applicazioni: matrici per compositi refrattari ed antifiamma, materiali da costruzione sia strutturali che porosi, matrici per l’inertizzazione di rifiuti tossici e radioattivi, malte per restauro e altro ancora.
Il basso impatto ambientale derivato non solo dalla scelta delle materie prime, ma anche dal processo a freddo, o comunque a bassa temperatura, necessario per il loro ottenimento, conferiscono a queste “matrici” un’elevata rilevanza in termini di ecosostenibilità che viene ogni giorno sempre più apprezzata.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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